FEDERAZIONE BCC ER, CRESCONO SOCI E RACCOLTA E CREDITO

FEDERAZIONE BCC ER, CRESCONO SOCI E RACCOLTA E CREDITO

Le nove Banche di Credito Cooperativo regionali crescono più del sistema bancario: aumentano raccolta, impieghi e presenza sul territorio. Fabbretti: «Continuiamo a sostenere famiglie, imprese e comunità locali».

giovedì 18 giugno 2026

Le Banche di Credito Cooperativo dell’Emilia-Romagna confermano il proprio ruolo di motore dell’economia reale e presidio dei territori. È quanto emerge dal bilancio 2025 della Federazione BCC Emilia-Romagna, approvato dall’assemblea dei soci svoltasi a Bologna alla presenza del vicepresidente della Regione Emilia-Romagna Vincenzo Colla.

Le nove BCC associate – Banca Centro Emilia, Banca Malatestiana, BCC Felsinea, BCC Romagnolo, BCC Sarsina, Emil Banca, La BCC ravennate forlivese e imolese, RivieraBanca e RomagnaBanca – possono contare su 348 sportelli, due in più rispetto al 2024, in controtendenza rispetto al resto del sistema bancario regionale che nello stesso periodo ne ha persi 60. Le banche di credito cooperativo sono presenti in 164 Comuni dell’Emilia-Romagna e rappresentano l’unica presenza bancaria in 17 di questi.

 

Continua a crescere anche la base sociale, che raggiunge quota 155.017 soci (+2,4%), mentre i dipendenti superano le 2.800 unità.

 

Sul piano dell’attività bancaria, la raccolta diretta supera i 18 miliardi di euro, con una crescita del 2,5%, superiore al dato medio regionale (+0,7%). Sommando anche la raccolta indiretta, il volume complessivo amministrato dalle BCC dell’Emilia-Romagna raggiunge 30,6 miliardi di euro.

 

Positivo anche l’andamento degli impieghi, che salgono a 14,3 miliardi di euro, con una crescita del 3,6%, superiore al +2,6% registrato dal sistema bancario regionale. La quota di mercato delle BCC raggiunge così l’11,8%, con percentuali particolarmente rilevanti nei comparti delle microimprese, dell’artigianato, dell’agricoltura e del turismo.

 

Significativo il dato relativo ai mutui, che rappresentano l’83,6% degli impieghi lordi erogati dalle BCC regionali, contro il 64,9% del sistema bancario emiliano-romagnolo. La crescita annua è stata del 5%, a fronte dell’1,6% registrato dall’intero comparto.

 

Migliorano ulteriormente anche gli indicatori di qualità del credito. Il rapporto tra crediti deteriorati e impieghi scende al 2,4%, mentre il rapporto tra sofferenze e impieghi si attesta allo 0,7%, valori migliori rispetto alla media del sistema bancario regionale. Il CET1 ratio medio raggiunge il 27%, confermando un elevato livello di patrimonializzazione.

 

«Il bilancio 2025 conferma la forza del Credito Cooperativo dell’Emilia-Romagna – commenta il presidente della Federazione BCC Emilia-Romagna Mauro Fabbretti –. I numeri raccontano un sistema solido, sano e in crescita, ma il loro significato più profondo sta in ciò che rendono possibile: credito all’economia reale, sostegno alle famiglie, alle imprese e alle comunità locali».

 

Nel corso del 2025 le BCC regionali hanno inoltre destinato oltre 11,5 milioni di euro a favore di più di 4.500 iniziative sociali, culturali, sportive e solidaristiche sui territori.

 

Ad aprire l’assemblea è stato un videomessaggio dell’Arcivescovo di Bologna, Cardinale Matteo Maria Zuppi, che ha richiamato la funzione sociale del credito e il ruolo delle banche cooperative nel sostenere persone, lavoro e investimenti, soprattutto nelle fasi di transizione economica e sociale.

 

«Le BCC sono attori a pieno titolo dell’economia sociale – conclude Fabbretti –. Lo siamo per natura, per storia e per pratica quotidiana. Il credito, per noi, non è un’attività estrattiva ma una funzione generativa che crea valore per i territori e per le comunità».