“Con ‘Il valore sei tu’ vogliamo dimostrare che la tradizione delle nostre Pro Loco è un bene comune che non deve conoscere esclusioni”. Con queste parole Maximiliano Falerni, presidente di UNPLI Emilia-Romagna, ha aperto la presentazione del progetto il 17 marzo 2026 a Bologna, nella sede di Confcooperative Emilia Romagna. “Ogni piazza, sagra o sentiero incluso in questo programma è stato pensato per accogliere ogni cittadino, perché il vero valore è l’incontro tra persone”.
L’iniziativa, ribattezzata “Il valore sei tu” e promossa da UNPLI Emilia-Romagna con il contributo della Regione Emilia-Romagna, coinvolge 23 Pro Loco e oltre 20 Comuni, dando vita a una rete diffusa che attraversa l’intero territorio regionale e punta a un nuovo modello di turismo accessibile, sostenibile e inclusivo, capace di valorizzare le comunità locali e contrastare lo spopolamento delle aree interne.
“Abbiamo aderito con convinzione a questo progetto, in continuità con il protocollo d’intesa nazionale avviato già dal 2019”, ha spiegato Pierlorenzo Rossi, direttore di Confcooperative Emilia Romagna. “L’azione delle Pro Loco è fortemente convergente con quella cooperativa: entrambe nascono dai bisogni delle comunità. Spesso sono proprio le Pro Loco l’unico baluardo che mantiene vive le realtà periferiche, generando accoglienza, attività e fiducia nel futuro. Sono iniziative che danno speranza e fanno comprendere come proprio questi territori possano rappresentare una prospettiva concreta di sviluppo”.
Al centro del progetto, il turismo come leva di inclusione e coesione sociale. “Il turismo legato ai borghi e al mondo rurale è un turismo di pace”, ha sottolineato Fausto Faggioli, coprogettista. “Parliamo di un settore che, secondo il World Tourism Organization, sarà tra i principali motori occupazionali a livello globale. Le opportunità per i piccoli borghi sono enormi, ma serve un turismo autentico, radicato nei territori, capace di valorizzare l’identità delle comunità locali. In questo percorso, il sostegno di Confcooperative Emilia Romagna è stato fondamentale”.
Un messaggio condiviso anche dal Forum Terzo Settore Emilia-Romagna, che individua proprio nella collaborazione tra soggetti la chiave per affrontare le criticità demografiche. “Lo spopolamento delle aree interne rappresenta oggi una delle principali sfide per i nostri territori. La notizia positiva è che esiste una risposta concreta, ed è il Terzo Settore”, ha dichiarato Alberto Alberani, portavoce del Forum Terzo Settore Emilia-Romagna. “Quando riusciamo a fare rete tra enti diversi, siamo in grado di rafforzare l’attrattività dei territori e generare nuove opportunità. Progetti come questo dimostrano che la coprogettazione tra enti pubblici e Terzo Settore può produrre risultati concreti”.
Il progetto si traduce in un calendario articolato di eventi e iniziative, pensati per superare ogni tipo di barriera. “L’accessibilità non può essere solo tecnica, ma deve diventare un valore da vivere insieme alla bellezza dei territori”, ha evidenziato Maria Vittoria Ponzanelli, coprogettista. Un approccio che valorizza esperienze legate all’enogastronomia, alla cultura, alla socialità e alla comunità, coinvolgendo pubblici diversi e rafforzando il legame tra territorio e partecipazione.
“A fronte della grande disponibilità dimostrata dalle Pro Loco dell’Emilia-Romagna, è fondamentale essere protagonisti anche per il futuro di bandi e iniziative di questo tipo”, ha concluso Claudio Forlani, vicepresidente regionale e presidente UNPLI provincia di Bologna. “Progetti come questo dimostrano quanto il lavoro delle Pro Loco sia centrale per lo sviluppo dei territori e per la costruzione di nuove opportunità”.
Nella foto in copertina, da Sx - CLaudio Forlani, Alberto Alberani, Maximiliano Falerni, Pierlorenzo Rossi, Fausto Faggioli, Angelo Laface