L’Alleanza delle Cooperative Italiane dell’Emilia-Romagna esprime un giudizio positivo sulla bozza del nuovo Patto per il Lavoro e il Clima, presentato oggi in Regione Emilia-Romagna a una platea di oltre 50 tra istituzioni, associazioni imprenditoriali, sindacati, terzo settore e università. Un passaggio importante che apre una nuova fase di confronto sulle strategie di sviluppo del territorio.
L’Alleanza rimarca che molte delle indicazioni provenienti dalle associazioni datoriali sono state accolte nella bozza illustrata dal vicepresidente della Regione, Vincenzo Colla. “Esprimiamo soddisfazione per il metodo che la Regione Emilia-Romagna ha scelto per la costruzione del nuovo ‘Patto’, coinvolgendo le parti sociali e condividendo le strategie per un territorio che sappia tenere insieme competitività, coesione sociale e tutela ambientale” hanno dichiarato i co-presidenti dell’Alleanza delle Cooperative dell’Emilia-Romagna, Emanuele Monaci, Francesco Milza e Daniele Montroni.
I co-presidenti sottolineano tuttavia la necessità di passare rapidamente alla fase operativa. “Sarà necessario lavorare, già dai prossimi appuntamenti, all’attuazione di alcuni indirizzi programmatici di grande rilevanza per la cooperazione: energia, salute, abitare, lavoro”. Ambiti strategici nei quali il sistema cooperativo può offrire un contributo concreto in termini di innovazione, inclusione e sviluppo sostenibile.
Particolarmente apprezzata è la scelta della Regione di inserire esplicitamente l’economia sociale nel sottotitolo del Patto, che diventa “Patto per il lavoro, il clima e l’economia sociale”. “Si tratta di un passaggio tutt’altro che formale, che va nella direzione di un importante cambio di modello economico-sociale, riconoscendo all’economia sociale un ruolo strutturale nello sviluppo del territorio” rimarcano i co-presidenti. “Una scelta coraggiosa che valorizza un approccio capace di tenere insieme crescita economica, inclusione sociale, qualità del lavoro e coesione delle comunità. È un passo avanti fondamentale che conferma, ancora una volta, come la Regione Emilia-Romagna sia attenta all’evoluzione dei bisogni sociali ed economici, aperta al dialogo con le parti sociali e disponibile a sperimentare politiche innovative, in coerenza con i percorsi europei e nazionali sull’economia sociale. Se non vogliamo restare indietro dobbiamo continuare su questa strada”.