Dal 1 gennaio 2026, Barbara Minisci sarà la nuova direttrice di Confcooperative – FedagriPesca. La nomina, deliberata dagli organi della federazione e della confederazione, è stata ufficializzata a Roma l’11 dicembre 2025 e segna un passaggio di rilievo per uno dei principali pilastri del food made in Italy. FedagriPesca associa infatti circa 3.000 imprese cooperative agroalimentari e della pesca, con oltre 410.000 soci, 76.000 addetti e un fatturato complessivo di 35 miliardi di euro, pari a oltre il 20% del Made in Italy agroalimentare.
Quarantanove anni, laureata in Scienze politiche con indirizzo internazionale, Minisci è in Confcooperative dal 2020 e porta con sé una solida esperienza in ambito istituzionale, con una specializzazione sulla politica agricola comunitaria e sulla gestione del rischio. Nel corso della sua carriera si è occupata della gestione dei fondi agricoli dell’Unione europea, oltre che dell’analisi e del monitoraggio delle normative comunitarie e nazionali legate alla PAC e allo Sviluppo Rurale. Alla guida di FedagriPesca, Minisci è chiamata a rafforzare un sistema cooperativo che rappresenta una quota significativa delle produzioni agroalimentari presenti quotidianamente sulle tavole degli italiani.
“Parliamo di realtà dalle quali arriva 1 prodotto agroalimentare su 5 di quelli presenti sulle nostre tavole”, evidenzia la neo-direttrice, sottolineando come le cooperative associate “preservano tradizioni produttive e qualità uniche”. L’obiettivo, aggiunge, è “creare sinergie tra cooperative e soci per rafforzare le catene di valore e costruire strategie di crescita che salvaguardino reddito, occupazione, oltre a valorizzare il patrimonio dell'agroalimentare e della pesca italiana”, in un’ottica di competitività e sostenibilità di lungo periodo.
Barbara Minisci subentra a Vito Domenico Sciancalepore, chiamato a ricoprire il ruolo di Capo del Dipartimento Legislativo, Giuridico e Sindacale di Confcooperative. Una nomina che rafforza ulteriormente la struttura confederale, rappresentativa di un sistema che incide per circa il 4% del PIL nazionale, con 16.000 imprese, 550.000 occupati, 85 miliardi di euro di fatturato e oltre 3,3 milioni di soci. Sciancalepore assume l’incarico precedentemente ricoperto ad interim dal segretario generale Marco Venturelli.
Barese, 48 anni, laureato in giurisprudenza e avvocato, Sciancalepore ha maturato un profilo di alto livello tra Ismea, Masaf, Anac e Consiglio Nazionale del Notariato, ricoprendo anche il ruolo di vice capo di gabinetto del Ministero. “Un sistema cooperativo che opera in tutti i settori strategici dell'economia nazionale: dall'agroalimentare alla pesca, dalla sanità ai servizi sociali, dall'abitazione al credito”, afferma, sottolineando come le cooperative siano “motore di coesione sociale e sviluppo economico nei territori”, con un impegno costante a tutela del lavoro, della sostenibilità delle imprese e del ruolo della cooperazione nello sviluppo del Paese.