PARMIGIANO REGGIANO, NUOVO INTEGRATIVO PER I CASEIFICI COOPERATIVI

PARMIGIANO REGGIANO, NUOVO INTEGRATIVO PER I CASEIFICI COOPERATIVI

Accordo valido fino al 2022 sottoscritto da Confcooperative FedAgriPesca ER

e Legacoop Agroalimentare Nord Italia con le Organizzazioni Sindacali.

martedì 30 giugno 2020

È stato sottoscritto mercoledì 24 giugno da Confcooperative FedAgriPesca Emilia Romagna e Legacoop Agroalimentare Nord Italia con le Organizzazioni Sindacali regionali (Flai-Cgil, Fai-Cisl, Uila-Uil) il rinnovo dell’accordo integrativo per il contratto dei dipendenti dei caseifici sociali e cooperativi operanti nella zona di produzione del Parmigiano Reggiano, che comprende le province di Parma, Reggio Emilia, Modena e Bologna.

Valido fino al 31 dicembre 2022, il nuovo accordo – che dovrà essere poi ratificato dalle assemblee dei lavoratori – interessa circa 900 dipendenti degli oltre 200 caseifici cooperativi che producono Parmigiano Reggiano. In particolare, per quanto riguarda i premi legati alla qualità e buona riuscita delle produzioni di ogni singolo caseificio, oltre agli aumenti legati al tasso di inflazione (5%), è previsto un correttivo in base ai prezzi medi del Parmigiano Reggiano. Si mantiene così un sistema premiante legato all’andamento del mercato, che consente di tutelare e valorizzare le produzioni di qualità e di prevedere aumenti in busta paga correlati sia ai risultati conseguiti dal caseificio, sia alla situazione dei prezzi, per i quali si fa riferimento alle rilevazioni della Camera di Commercio di Parma.

In caso di prezzi remunerativi per i produttori, il nuovo integrativo introduce anche misure di garanzia economica per i lavoratori dei caseifici che hanno raggiunto soltanto una parte degli obiettivi.

Infine, è stata prevista la facoltà per il lavoratore di convertire il 50% del premio (a condizione che sia detassabile) in prestazioni di welfare come previdenza complementare, sostegno alla genitorialità (servizi di educazione e istruzione per i figli), interventi per persone non autosufficienti come anziani, disabili o malati. Il valore corrispondente del premio convertito in prestazioni di welfare viene incrementato del 10%.

Gli aumenti massimi dei premi, in caso di raggiungimento degli obiettivi, vanno da circa 150 a 300 euro annui, con importi complessivi tra 876 euro all’anno per gli operai specializzati con premio minimo e 5.861 euro per i casari che hanno raggiunto il risultato massimo.