NO AL PIANO UE, PESCATORI DAL MINISTRO

NO AL PIANO UE, PESCATORI DAL MINISTRO

Mobilitazione nelle marinerie, Paesanti (Fedagripesca ER) al sit-in al porto di Rimini. Dal ministro Lollobrigida l’impegno a votare contro il piano che penalizza la pesca a strascico.

lunedì 26 giugno 2023

Prima la giornata di mobilitazione contro il piano d’azione UE teso a limitare la pesca a strascico, poi l’incontro con il Governo che si è dimostrato attento alle esigenze del settore. È stato un fine settimana particolarmente intenso per i pescatori quello appena trascorso: venerdì 23 giugno ci sono stati alcuni sit-in nelle marinerie della Riviera romagnola e ferrarese, e in particolare al Porto di Rimini si sono concentrati i rappresentanti delle sigle, tra cui il vicepresidente di Confcooperative Fedagripesca Emilia Romagna Vadis Paesanti.

Successivamente nel pomeriggio di venerdì 23 nella sede del Ministero dell’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, c’è stato l’incontro delle delegazioni di imprese, cooperative e sindacati della pesca con il ministro Francesco Lollobrigida per condividere l’assoluta contrarietà dell’Italia al Piano d’Azione Ue, che propone di fatto lo smantellamento della pesca a strascico in Europa. “Un incontro per affrontare con il ministro Lollobrigida le criticità dell’impostazione europea e la necessità di difendere un settore strategico per l’approvvigionamento alimentare dell’Italia e l’economia di interi territori”, dichiarano Federpesca, Coldiretti Impresa Pesca, Alleanza delle Cooperative Italiane, Fai Cisl, Flai Cgil e Uila Pesca in una nota congiunta -. Il ministro Lollobrigida ha infatti confermato che nel Consiglio Europeo della prossima settimana a Bruxelles l’Italia voterà contro questa proposta”.

 

“Ringraziamo tutte le marinerie italiane, le lavoratrici e i lavoratori che oggi si sono mobilitati a difesa della dignità di questo comparto, ringraziamo il ministro e il suo staff di averci subito ricevuti e condiviso le nostre osservazioni, dimostrando che, quando gli interessi del settore vengono prima di tutto, un’azione congiunta può portare risultati efficaci. Per questo continueremo tutti, insieme al Governo e al Parlamento italiano, nelle prossime settimane e mesi a seguire questa discussione per invertire una tendenza che negli ultimi anni ha visto il settore della pesca umiliato e che deve essere fermata una volta per tutte” concludono le associazioni datoriali e sindacali.

 

Nella foto principale, il sit-in dei pescatori al Porto di Rimini. In gallery la foto al termine dell’incontro con il ministro Lollobrigida.