QUESTO SITO UTILIZZA ALCUNI 'COOKIE': VUOI SAPERNE DI PIU'?   

RIMINI: COOPERATORI SOCIALI CRESCONO. NUOVO PROGETTO DI ALTERNANZA SCUOLA LAVORO

Formica e Istituto Economico Valturio ancora insieme, per educare al senso del lavoro di gruppo

RIMINI: COOPERATORI SOCIALI CRESCONO. NUOVO PROGETTO DI ALTERNANZA SCUOLA LAVORO

L'alternanza scuola lavoro è entrata, ormai da tempo, a pieno titolo nella cooperazione sociale. Ne è un esempio tangibile la proficua collaborazione che si è consolidata tra l'istituto Economico Valturio di Rimini e la Cooperativa Sociale La Formica. Dopo neanche due settimane dalla chiusura dell'importante progetto di alternanza scuola lavoro dedicato alle professioni del sociale, che ha messo insieme La Formica, il Liceo Scientifico Einstein e tanti importanti soggetti del territorio, si è concluso un altro importante percorso didattico che ha visto diversi studenti ed insegnanti del Valturio mettersi in gioco con una formazione specifica sulla cooperazione sociale.

E' un lavoro collegiale quello fatto dai ragazzi del Valturio, un impegno che è andato ben oltre gli aspetti economici e giuridici legati al mondo della cooperazione, tema già da diversi anni, consolidato nei programmi della scuola riminese. E' emerso, soprattutto, ciò che è l'elemento fondante della cooperazione sociale: il lavoro di gruppo. I ragazzi, sin dai primi momenti in cui è iniziato il gioco della simulazione, hanno potuto sperimentare fra di loro quella che s'intende per cooperazione; l'ascolto reciproco, il rispetto della diversità d'opinione, il mettersi in discussione, fino alla necessità di prendere delle decisioni facendo condensare le idee migliori. Un lavoro di gruppo appunto che li ha fatti mettere davanti ai propri limiti ed alle difficoltà del condividere: “confrontarsi, verificare ciò che pensa la persona che ho davanti e come lui possa dare il suo contributo alla medesima causa che anche io sto perseguendo”. Un atteggiamento che è appunto l'elemento fondante della cooperazione, che ha fatto emergere tra i ragazzi, capacità personali che vanno oltre quelle che sono le nozioni teoriche, comunque indispensabili acquisite dal punto di vista scolastico.

Si aggiungono quindi nuovi tasselli ad un mosaico formativo che sta diventando sempre più completo. La collaborazione tra Formica e Valturio cresce di anno in anno e ogni volta sembra si alzi l'asticella degli obiettivi per dare ai ragazzi una proposta formativa ed educativa sempre più completa ed idonea a creare competenze specifiche sul no profit e sulla cooperazione sociale. Questa volta è stato aggiunto un altro anello che è quello della valutazione finale. Dopo aver fatto le consuete lezioni in aula ed acquisito diverse nozioni teoriche, i ragazzi della quarta ‘B' indirizzo informatica, si sono divisi in 4 gruppi ed hanno simulato la creazione ed il primo anno di vita di una azienda cooperativa. Successivamente hanno presentato il proprio lavoro nella sala riunioni della cooperativa in via Portogallo, davanti ad una commissione formata dai loro insegnati e da alcuni dirigenti della cooperativa, Pietro Borghini e Mirca Renzetti. Un vera e propria prova d'esame, ‘fuori sede', definita “prova autentica” dal Prof. Paolo Correggioli che insieme al presidente Pietro Borghini ha delineato il progetto formativo ed ha organizzato tutte le lezioni in aula.

Il progetto è iniziato a maggio con le lezioni in aula, poi c'è stato il lavoro di gruppo eseguito in parte a casa, fino alla presentazione finale fatta negli ultimi giorni di scuola. Al progetto ha collaborato anche Andrea Sposito, una vecchia conoscenza della cooperativa e dell'Istituto in quanto studente del Valturio, tirocinante de la Formica nonché autore della tesi di laurea sul non profit e sulla cooperazione sociale, di cui abbiamo già parlato proprio nell'inFormica in un articolo precedente. Insomma un progetto davvero completo in cui i ragazzi sono riusciti a produrre qualcosa che solo in aula non sarebbero riuscita a fare, interagendo fra di loro, con gli insegnati e con un mondo imprenditoriale autentico, radicato nel loro territorio, del quale, chissà, forse un domani faranno parte e contribuiranno a far crescere.