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PARMA HA FESTEGGIATO I 100 ANNI DI CONFCOOPERATIVE GUARDANDO AL FUTURO

Premiata con tanto di targa commemorativa la Latteria Cooperativa Frescarolese. Il prof. Delbono ha parlato di cooperazione tra democrazia e populismo

PARMA HA FESTEGGIATO I 100 ANNI DI CONFCOOPERATIVE GUARDANDO AL FUTURO

100 anni di cooperazione verso i prossimi scenari”. È questo il titolo del workshop tenutosi mercoledì 23 settembre all'Abbazia di Valserena (Pr) e organizzato da Confcooperative Parma e IRECOOP Emilia-Romagna sede di Parma, in collaborazione con il Master Universitario in Economia della Cooperazione (MUEC) dell'Università di Bologna. Si è trattato di un'occasione per celebrare il centenario a livello nazionale della Confederazione Cooperative Italiane e tracciare le linee di sviluppo del futuro.

La festa per i 100 anni di Confcooperative, fondata nel 1919 a Roma, è stata anche l'occasione per omaggiare anche quelle cooperative ancora più longeve e nate prima dell'Organizzazione, come ad esempio la Latteria Cooperativa Frescarolese, nata nel 1913, che per l'occasione ha ricevuto la targa commemorativa. “Un omaggio, si legge nella targa, alla resilienza della Cooperativa e al suo contributo per lo sviluppo dell'economia civile e per una società più democratica, giusta e solidale. Nei 100 anni di Confcooperative 14 maggio 1919 – 14 maggio 2019”. In oltre un secolo di vita e di lavoro sul territorio, la Latteria Frescarolese ha saputo proteggere e valorizzare i valori e sapori di un tempo, raggiungendo livelli qualitativi eccellenti e contribuendo a diffondere il prestigio di un territorio e dei suoi prodotti caratteristici.

Spazio poi nel corso del convegno – moderato dal direttore di Confcooperative Parma, Andrea Gennari - anche a due cooperative che hanno potuto testimoniare l'attualità e la carica innovativa di questa forma di impresa che si fonda su pilastri quali responsabilità e solidarietà. È stata così l'occasione per presentare Agrinascente – Parma2064, la cooperativa casearia specializzata nella produzione di Parmigiano Reggiano, che ha appena spento le prime 40 candeline, e la cooperativa sociale Articioc che gestisce un birrificio. Due realtà che, sotto l'egida di Confcooperative Parma, hanno avviato collaborazioni commerciali a servizio dei soci. Ma cooperazione oggi significa anche innovazione tecnologica, come dimostrato dalla cooperattiva sociale LEN Service che ha sviluppato il progetto digitale “Oasi delle Pievi”, in collaborazione con WWF Parma e all'interno dell'iniziativa Musei Digitali Diffusi. “Con Oasi delle Pievi – ha spiegato il socio volontario di LEN Service Marco Dalcielo – abbiamo sviluppato un'applicazione che offre la possibilità a tutti di scoprire un vero e proprio patrimonio culturale e naturalistico del territorio parmense per lo più sconosciuto anche a chi queste terre le vive. Grazie all'app è infatti possibile consultare attraverso testi, immagini, foto immersive a 360°, video e riprese dall'alto fatte con l'ausilio di droni, un percorso inedito delle pievi, delle oasi, dei parchi e delle riserve naturalistiche di Parma e provincia. Ma non solo: l'applicazione, inizialmente rilasciata in due lingue (italiano e inglese), sarà fruibile anche con l'udito grazie alla presenza di podcast audio”.

Dopo le testimonianze delle cooperative, sono intervenuti il prof. Tito Menzani del Dipartimento di Scienze Economiche dell'Università di Bologna, e il prof. Flavio Delbono, direttore del MUEC, che ha parlato di democrazia e populismo. “La rivincita degli stati nazionali nella stagione della quarta rivoluzione industriale – ha spiegato Delbono - sta modificando profondamente lo scenario politico ed economico del pianeta. Il disordine internazionale conseguente all'ultima crisi finanziaria è ora alimentato anche da vecchie e nuove forme di protezionismo che rischiano di minare alla radice quella prosperità inclusiva che da sempre ispira e orienta l'azione del movimento cooperativo”.

 

Parma, 23 ottobre 2019